GNUletter di primo autunno,
in cui si lancia il social media point al festival della creatività fiorentino
e si riflette sull’opening del cantiere di urban experience Performing Roma e sulle azioni radioguidate lungo la via francigena.
a Firenze, nell’ambito del Festival della Creatività, la progettualità di performing media si concentra sul Social Media Point
domani 15 ottobre alle ore 16 si presentano i format di comunicazione pubblica interattiva, come i VIDEOTAG per l’attività di rilevamento delle parole chiave del festival associandole ai videoritratti dei protagonisti. Alle ore 19 c’è TAG, TALK & WINE: conversazioni informali sulle parole chiave più calde della giornata al festival, con un bicchiere di vino selezionato dal sommelier 2.0. Nei giorni a seguire ti segnaliamo:
venerdì 16 ottobre, alle ore 16, Memoria-Reti-Territorio seminario promosso da (CasaMasaccio contemporanea) e alle ore 18 L’algoritmo al potere, incontro con Francesco Antinucci (CNR)
sabato 17, ore 16 Viral Marketing
domenica 18, ore 14,30, Librazioni, la libreria per il Web 2.0
Le azioni radioguidate lungo la via francigena, Memorie di Pietra , sono tracciate nel geoblog e sono on line i report video dell’evento a Viterbo e di quello a Sutri
GNUletter d’ottobre, in cui si tratta di geoblog x le letterature di viaggio, antropizzazione della rete, performing media per la via francigena dell’alto lazio, cantiere di urban experience, social media point
Nell’ambito del CERSAIE alla Fiera di Bologna, alle 11
Si parla di ABITARE LA RETE
A proposito delle nuove dinamiche di socialità connettiva e dell’antropizzazione del web
a Viterbo e Sutri, LUNEDI 5 e MERCOLEDI’ 7 OTTOBRE
Si svolgono delle azioni di Performing Media per promuovere la Via Francigena e il geoblog che ne mappa i percorsi
Il 5 si parte da Piazza della Morte di Viterbo alle ore 17
Per la passeggiata radioguidata MEMORIA DI PIETRA MEDIOEVALE
Il 7, a Sutri, dall’area archeologica (sempre alle ore 17) per MEMORIA DI PIETRA ETRUSCA. Seguono degustazioni teatrali del cibo dei pellegrini (pecorino, fagioli “regina” di Sutri, nocciole, vini selezionati),
Dettagli nel gruppo facebookflyer scaricabile
a Roma, GIOVEDI’ 8 e VENERDI’ 9 OTTOBRE
Parte il cantiere di urban experience PERFORMING ROMA
Con un appuntamento sul GEOBLOGGING, l’8, a Testaccio Lab (Via Vespucci 26) alle ore 19
E il 9 ottobre, alle ore 19, al Tempio di Adriano per una passeggiata radioguidata (verso Fontana di Trevi) ai “confini della realtà urbana” a cura di Koinè
E alle ore 21 con un TALK condotto da Carlo Massarini, installazioni multimediali e degustazioni teatrali radioguidate (PECORINO EXPERIENCE) Evento su facebook
GNUletter di settembre
In cui si segnalano interventi sulle palestre di cittadinanza digitale, web 2.0, creatività connettiva e le azioni di performing media, con azioni radioguidate lungo la Via Francigena dell’Alto Lazio e a Roma x l’urban experience nell’Ottobrata.
A Vittorio Veneto, il 12 settembre (ore 18,30)
S’interviene nell’ambito del festival Comodamente
nell’incontro La rete siamo noi: oltre gli schermi
presso la Scuola Superiore di Formazione SSF Rebaudengo (Piazza Rebaudengo 22)
Nell’ambito del convegno L’educazione ai tempi di internet s’interviene su Performing Media: palestre di cittadinanza digitale
A Viterbo e Sutri, Il 5 e 7 ottobre
Lungo la Via Francigena dell’Alto Lazio
Sono previste delle performance radioguidate
Mettiti in contatto con il gruppo su facebook ( è obbligatoria la prenotazione!)
o scrivi a info@performingmedia.org
A Roma, l’8 e 9 ottobre
Si svolgeràPerforming Media x Ottobrata Romana
È appena stato attivato un evento su facebook (sarà fondamentale prenotarsi!) scrivi a info@performingmedia.org.
Il progetto intende creare dei format originali di azione culturale attraverso i nuovi media, la radiofonia digitale, il geoblogging e l’interaction design, interpretando esemplarmente l’idea delle passeggiate nell’Ottobrata romana, valorizzando il genius loci del territorio, con percorsi radioguidati e riportando l’eco e lo “spettacolo quotidiano” di Roma (urban experience) nel web, sia attraverso la scrittura di storie nella geografia urbana sia con video condivisi on line, mappandolo nel geoblog.
Una digressione, non solo un’intervista, su un ambito di ricerca che va oltre l’ambito della performance in senso stretto x espandersi nelle potenzialità esponenziali nella creatività sociale delle reti…
Si rilancia, data la carambola nel web… ripescata dopo anni…
(era già stato fatto qui nel blog,ok, ma pare sia utile rimetterla in cima…)
Leggo delle polemiche sui disagi subiti x partecipare alla performance della Fura dels Baus alla Cava di Carrara nell’ambito di Lunatica.
Penso prima di tutto al coraggio e all’impegno organizzativo intrapreso x uno degli eventi + forti dell’estate.
E’ 1/4 di secolo che seguo la Fura (vedi il testo che ho scritto nel 2001 x il RavennaFestival) e so che è nella radicalità delle loro azioni che risiede il principio attivo di un teatro emozionale, non drammaturgico, spiazzante, debordante.
Ciò che è stato visto con gioia partecipativa nella cava di Fantascritti, luogo a suo modo radicale, aspro e inquietante, ha confermato questa qualità direttamente proporzionale all’impatto percettivo e al felice spiazzamento dello sguardo.
A controbilanciare questo dato c’è il problema dei flussi degli spettatori in andata e ritorno dalla Cava con pullman che alcuni hanno sostenuto insufficenti.
Ciò che ho riscontrato come problema riguarda principalmente il percorso difficoltoso e lento dei mezzi x via delle strettoie e il traffico in città. I mezzi potevano essere sufficenti…
Ma se devo prendere una posizione netta difendo, senza dubbio, il coraggio organizzativo e la scelta culturale de La Fura.
Per quanto riguarda il futuro propongo una cosa precisa: abituarsi a seguire con più attenzione la domanda culturale e porre una moratoria all’offerta di spettacoli. Utilizzare il web per seguire le indicazioni e i feedback degli utenti, e quindi prenotare, registrare i profili dei diversi target e a questo punto premiare con attenzioni particolari. Chi si fosse prenotato (con un form particolare, teso a stringere relazione con l’ente pubblico promotore) avrebbe potuto avere una corsia preferenziale, come con il telepass.
A questo punto lancio un’indicazione precisa: utilizzare gli eventi come occasione ideale per sollecitare, sondare e qualificare la partecipazione attiva dei cittadini, sperimentando modalità di gestione e progettazione del nuovo spazio pubblico, il web. Così com’è stato fatto dal teatro 2500 anni fa.
Per concludere con la questione della Fura alla Cava. La domanda da fare è: perchè al ritorno non si è organizzata un sistema di file (a segmenti, per velocizzare l’accesso ai pullman, come nei varchi aereoportuali) per risolvere il problema dell’assalto alla diligenza?
ecco a seguire la nota che scrissi x il Ravenna Festival 2001
Copio e incollo da TWITTER (guarda qui le altre azioni di microblogging ) un pò dei miei sguardi rilasciati agli eventi che sto seguendo in Trentino, terra densa di attraversamenti, invasioni e conflitti , terra che offre bene ma non conversa… ( ma è nell’incontro tra domanda e offerta che si fa sia mercato sia società…).
Riprendo i frammenti sparsi che si riferiscono alla partecipazione al festival di performing arts FiesDrodesera (dove è attivo un buon lavoro di report video e foto ma decisamente 1.0, mentre il gioco s’espande nell’apertura della quarta parete… quel conversare…almeno nel web) e ad AgriCulture con la geniale Koinè e un Trentino spa ancorato a vecchie logiche marketing .
#teatron a fies , motus fa pattinare su proiezione circolare optical (e aggiungo ora: mixa paesaggi sonori per una “ronde” sin troppo pop) about 11 hours ago from mobile web #teatron ,fies sieni su loop vagamente wagneriano che sa di fripp muove corpi
about 11 hours ago from mobile web
#teatron, santasangre esercita il teatro degli elementi: pressione sonora e lampi
about 14 hours ago from mobile web
#teatron il ghiaccio a fies si fa presenza teatrale, inquietante
about 14 hours ago from mobile web
#teatron a fies santasangre crea allucinazione consensuale
about 14 hours ago from mobile web
#teatron. Alla centrale elettrica di Fies a Dro in un’enclave della migliore performing art d’europa
about 14 hours ago from mobile web
Gnuletter di luglio, in cui si tratta di performing media come palestra di cittadinanza, di alterità salentine e di twitter come laboratorio d’arte dello spettatore on line
A Boves s’è appena concluso il campus di Libera Piemonte che ha visto un’intensa attività ludico partecipativa sul Performing Media come Palestra di Cittadinanza ( in questo link trovi delle note su esperienze emblematiche in tal senso, come quella di Casale Monferrato).
Domani in edicola su NOVA, l’inserto del Sole24 ore, trovi un intervento sull’empatia teatrale e twitter, neuroni specchio e le scritture connettive dei laboratori d’arte dello spettatore on line.
Nel blog di RAInews24 sono pubblicati i focus televisivi di Salva con Nome. le parole chiave dell’Innovazione. Altri sono ancora nel cassetto…si spera vadano in onda e on line… e ancora non si sa se la trasmissione avrà un futuro.
L’ultimo focus messo in onda su RAInews24 per il programma crossmediale Salva con Nome.
Si parla di Culture Digitali, al plurale, secondo le dinamiche della creatività sociale delle reti e dell’open source, con Arturo di Corinto in una densa conversazione che non è un’intervista.
Il teatro è, per eccellenza, luogo. Lo dice la parola stessa, dal greco, theatron: il luogo dello sguardo. E il festival di napoli me lo ricorda. Gioca con la città, ne re-interpreta i luoghi più particolari, a partire dal Real Albergo dei Poveri, un capolavoro architettonico del welfare settecentesco (con le ambientazioni di Corsetti e di Frattaroli, emblematico il suo De Sade pruriginoso, imabarazzante ma perfetto per quel contesto post-illuminista) , fino all’idea forte: la verticalità della città, dalle terrazze ai sotterranei.
Ecco ora i miei sguardi frammentati (copio-incollo e riedito un pochino, con link…) attraverso il microblogging di twitter che è ormai conosciuto ai più dopo i conflitti di Teheran, dove gli insorti stanno usando twitter x comunicare al mondo, dopo che i loro blog sono stati chiusi.
TeatroNA è la tag che ho usato x ripescare tutti i post pertinenti alla mia mission teatrale napoletana. Scandisco ora gli interventi (di max 140 battute) con #.
#TeatroNA, sto x scendere di nuovo nella NA sotterranea x l’azione site specific di muta imago #solco il decumano verso s.gregorio armeno e assaggio uno dei cioccolati + buoni d’europa#buio e umido e donne ritagliate dalla luce che sembrano colpi di pennello zen# rumore di fondo che sa di under world e quelle amazzoni che scandiscono marce#sono gli elementi a fare teatro secondo una tutta loro vera drammaturgia artigiana di luce e suono #su una terrazza sbirciamo con binocoli e ascoltiamo i dialoghi lontani. Sono in Roof #ascolto con cuffie radio e seguo la sequenza di drammaturgia sonora che flirta con il reale.
Siamo arrivati alla terza puntata dell’Archivio Performante all’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA) dopo il primo evento centrato su Le Troiane di Giovanna Marini, opera radiofonica realizzata per RAI-Radio1-Audiobox nel ciclo La Scena Invisibile e il secondo atto di presentazione del progetto fondato sul Festival di Narni Scenari dell’Immateriale .E’ proprio quest’ultimo progetto, nato nel 1985… […]
Ecco la newsletter di fine marzo (con un meteo instabile e una geopolitica destabilizzante) di Mercoledì (in alternanza, uno sì e uno no), pensando a Mercurius, il dio romano (reinventando Hermes, quello greco) della comunicazione. Prima un lungo elenco (parziale ma nonostante ciò bello denso, troppo per chi è tarato solo sulla messaggistica wapp) di ciò che si… […]
E’ una bella e continua full immersion questa progettualità che mi fa tornare a Lecce, uno dei miei luoghi del cuore, per Facciamo Goal , un progetto PNRR promosso dal Dipartimento Politiche di Coesione e Sud della Presidenza del Consiglio e NextGenerationEU per l’inclusione educativa e l’orientamento alle competenze. Stiamo coinvolgendo la gioventù salentina nell’esplorazione… […]
la lingua della violenza un testo scritto x una pubblicazione di Koreja nel 2001, in realzione alal loro messinscena di un testo di Giancarlo De Cataldo
Link da Exibart rimandano a interviste, come quella sul progetto LaundretteSoap…
Rete degli Sguardi Forum attraverso cui si sviluppa la didattica di Performing Media nelle varie Università (e altre agenzie formative) dove è stato istituito questo insegnamento.
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